“Crêuza de mä pe zêna”, la voce del ponte

“Crêuza de mä pe zêna”, la voce del ponte

“crêuza de mä pe zêna”, la voce del ponte

Il nuovo ponte di Genova, inaugurato il 3 Agosto, ha la sua Voce: “Crêuza de mä pe Zêna”, è la Voce del Ponte.

Il Viadotto sarà denominato “Genova San Giorgio”.

E’ nato dalle macerie del ponte Morandi crollato il 14 agosto del 2018, causando la morte di 43 persone.

Genova si è ritrovata a vivere un evento che unisce i sentimenti più contrastanti.

La soddisfazione di ritrovare una lingua d’asfalto che ha un valore pratico, per la viabilità cittadina e non solo.

Ma che non può e non deve far dimenticare i TANTI MORTI del Ponte Morandi, deceduti per la CRIMINALE INCURIA DI POCHI.

Nel giorno della rinascita di Genova, è giusto che siano soprattutto i genovesi i protagonisti.

I Figli di Genova.

“Crêuza de mä pe Zêna ”. La Voce del Ponte.

Renzo Piano e Fabrizio De André

Genovesi, Amici. Quasi coetanei, essendo l’Architetto Renzo Piano maggiore di 2 anni.

Fabrizio De André è scomparso nel 1999.

2 Grandi genovesi che hanno regalato a Genova una loro opera.

Innanzitutto, Renzo Piano ha ideato e progettato il Ponte Genova San Giorgio.

Il Ponte è la genialità che si materializza. Che fa i conti con i numeri, le proporzioni, lo stile, l’estetica.

E’ la creatività che getta le proprie fondamenta nella terra per donare agli uomini TEMPO, LAVORO, PRATICITÀ’.

In secondo luogo, Fabrizio De André ha ideato e scritto, insieme a Mauro Pagani, che ha curato la parte musicale, “Crêuza de mä”, capolavoro in dialetto genovese.

Come in tutti i dialetti, anche in quello genovese vi è la storia della città, la sua anima. La leggenda che narra di gloriose vittorie e di dolorose sconfitte. Di risate di gioia e di lacrime amare.

De André è andato oltre il dialetto tradizionale. Con la sua voracità letteraria è andato a scovare alcuni vocaboli appartenenti ad un idioma antico, sconosciuto perfino ai genovesi.

“Crêuza de mä” è la genialità che diventa poesia. Che fa i conti con la sua storia, con la sua tradizione, con le sue leggende.

Il dialetto genovese diventa uno strumento per raccontare storie quotidiane, come quella dei pescatori.

Storie che, in un italiano corretto, potrebbero contenere espressioni vagamente “volgari”, ma che il dialetto rende meravigliosamente poetiche, per donare agli uomini, un capolavoro.

“Crêuza de mä pe Zêna ”. La Voce del Ponte.

De André Fabrizio : Presente

Piano Renzo : Presente

Soprattutto, nel giorno della simbolica rinascita di Genova, erano presenti entrambi.

L’uno, l’ideatore del progetto, Renzo Piano, ha partecipato alla cerimonia da protagonista, com’era naturale.

L’altro, Fabrizio De André, ha presenziato alla cerimonia “spiritualmente”, con la sua meravigliosa canzone: “Crêuza de mä” scritta nel 1984.

Soprattutto questa canzone è stata scelta come la Voce del nuovo ponte, da dedicare a Genova ed ai genovesi.

“Crêuza de mä pe Zêna”

“La possibilità di realizzare una nuova versione di Crêuza de mä per l’inaugurazione del Ponte – ha dichiarato Dori Ghezzi – mi ha coinvolta in modo particolare.

Insieme a me ha appassionato la maggior parte dei più bravi cantanti italiani. 

Purtroppo non è stato possibile far partecipare tutti. 

Voglio ringraziarli tutti per la passione messa in questo lavoro e anche per l’amore dimostrato nei confronti di Fabrizio”.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/03/creuza-de-ma-ricantata-da-mina-e-vasco-per-linaugurazione-del-ponte-san-giorgio-quando-de-andre-nel-1984-disse-non-vendera-un-cao/5888823/

“Crêuza de mä pe Zêna”: Testo e Traduzione

La “crêuza de mä”, tradotto per convenzione “mulattiera di mare”, ma che forse sarebbe meglio definire “sentiero” o “increspatura di mare”.

E’ quel fenomeno che si scorge spesso dalle alture liguri quando l’acqua viene screziata dal vento e dalle correnti creando una sorta di corridoio più chiaro, un magico “percorso liquido”.

“TUTTO DE ANDRE’ Il racconto di 131 canzoni” di Federico Pistone

Testo completo e traduzione: http://www.fabriziodeandre.it/faber/wp-content/uploads/2016/03/Creuza_de_ma.pdf

Stefano Vori